Mezuzah Blog

La festa di Tu Beav

CON LE PAROLE DI RAV LOCCI

Disse Rabban Shimon ben Gamliel: Non vi furono giorni festivi per Israele come il 15 di Av e come il giorno di Kippur, che in essi le fanciulle di Gerusalemme escono con abiti bianchi presi a prestito, per non causare imbarazzo a chi non ne ha… E le fanciulle di Gerusalemme escono e danzano nelle vigne. E cosa direbbero? Ragazzo alza il tuo sguardo e vedi cosa tu scegli per te. Non far caso alla bellezza, ma fa attenzione alla famiglia di provenienza. “. Da questo passo talmudico si ricava la fonte dell’uso di fare incontrare in questo giorno i giovani per conoscersi e fidanzarsi. Uso che, seppur con le debite proporzioni, si ritrova a Roma dove per detto popolare, di Kippur (visto la grande affluenza di persone al Tempio) si “scoprivano i parentati.

Si pone una questione: perché nel Talmud si cita Tu Beav prima di Kippur, quando nel calendario il 10 di Tishrì viene prima del 15 di Av?
Rav Chydà (Chaim Yosef David Azulai 1724-1806) spiega che una prima risposta riguarda la diffusione dell’usanza. All’inizio era praticata solo di Tu Beav e solo in seguito si è associata anche al giorno di Kippur. Una seconda risposta riguarda il fidanzamento. Il giorno di Tu Beav costituiva il primo incontro tra i ragazzi e dopo meno di due mesi, nel giorno di Kippur, avveniva il secondo incontro quando si poteva ufficializzare il fidanzamento e fissare il matrimonio con buon segno/Siman Tov e buona fortuna/Mazal Tov. Al contrario, invece, sarebbe trascorso molto più tempo (dieci mesi) e ciò non avrebbe favorito il buon esito del fidanzamento. Dice rav Chidà: “guarda quanto doveva essere importante il precetto del matrimonio per i maestri di Israele che, nonostante il fatto che l’occuparsi di queste cose nel giorno sacro di Kippur non fosse proprio l’ideale, non hanno mai annullato questo uso”.

Un bell’insegnamento molto utile per comprendere quanto sia importante la costruzione di una famiglia ebraica per avere un futuro come popolo.


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